iPhone 18 Pro: Face‑ID sotto schermo, fotocamera frontale posizionata e nuove innovazioni hardware
Apple continua a spingere i confini dell’innovazione con la sua prossima generazione di smartphone, l’iPhone 18 Pro e l’iPhone 18 Pro Max. Secondo le ultime fonti, la nuova linea introdurrà una serie di cambiamenti di design e hardware che promettono di ridefinire l’esperienza utente. In questo articolo analizziamo in dettaglio le principali novità, dal Face‑ID integrato sotto schermo alla fotocamera frontale posizionata nel canto in alto a sinistra, fino al nuovo chip A20 Pro basato sul processo 2 nm di TSMC e alla tecnologia WMCM di packaging.
Design rivoluzionario: Face‑ID sotto schermo e fotocamera frontale posizionata
Face‑ID integrato nella parte inferiore dello schermo
L’assegnazione di Face‑ID al retro dello schermo è una delle novità più discusse. In passato Apple ha provato l’idea con l’iPhone 16, ma l’implementazione non è stata pienamente adottata. Con l’iPhone 18 Pro, la tecnologia Face‑ID sarà dislocata nella parte più bassa dello schermo, eliminando l’iconico notch che ha caratterizzato le versioni precedenti. Questo design non solo conferisce al dispositivo un aspetto più pulito, ma permette anche di sfruttare lo spazio verticale per migliorare la visualizzazione di contenuti e la leggibilità del testo.
Fotocamera frontale posizionata nel canto in alto a sinistra
Una scelta di layout sorprendente è la spostamento della fotocamera frontale dal tradizionale centro superiore all’angolo in alto a sinistra del display. Tale posizione riduce l’invasività per l’utente che tiene il telefono con una mano, migliorando la comodità nelle videochiamate e nei selfie. Inoltre, permette una maggiore integrazione del software di riconoscimento facciale, poiché la fotocamera è ora più vicina al centro del volto quando l’utente guarda lo schermo con una sola mano.
Nuove funzionalità fotografiche: l’iris meccanico e l’apertura variabile
Iris meccanico per fotocamera posteriore
Il report indica che almeno una delle telecamere posteriori sarà dotata di un iris meccanico, un componente che consente di regolare l’apertura dell’obiettivo. In pratica, l’utente potrà scegliere l’apertura desiderata per ottimizzare le condizioni di scatto, specialmente in ambienti con luce variabile. Questo è un passo avanti rispetto ai modelli precedenti, in cui l’apertura era fissa a ƒ/1.78, offrendo agli utenti un controllo più granulare sull’effetto di profondità di campo.
Controllo manuale dell’apertura
Con l’iris meccanico, l’iPhone 18 Pro potrà supportare aperture variabili, consentendo di regolare manualmente l’apertura dell’obiettivo. Questa funzionalità è particolarmente apprezzata dagli appassionati di fotografia che cercano di sperimentare con effetti bokeh o di gestire al meglio le condizioni di luce intensa o tenue. Sebbene i sensori di immagine degli iPhone siano più piccoli rispetto a quelli dei fotocamere professionali, la possibilità di modificare l’apertura può comunque fornire risultati più creativi e controllati.
Potenza di calcolo: il nuovo chip A20 Pro 2 nm e la tecnologia WMCM
Processo 2 nm TSMC
L’iPhone 18 Pro dovrebbe essere equipaggiato con il chip A20 Pro, realizzato con il processo di 2 nm di TSMC. Questo nuovo processo di produzione promette un aumento significativo dell’efficienza energetica e delle prestazioni rispetto ai processi 3 nm e 5 nm utilizzati nelle generazioni precedenti. Lanciare un chip basato su 2 nm è un passo importante nella miniaturizzazione della tecnologia, permettendo di inserire componenti più potenti in spazi più ridotti.
Packaging WMCM: RAM integrata sul wafer
Una delle caratteristiche più innovative è l’utilizzo della tecnologia WMCM (Wafer‑Level Multi‑Chip Module) di TSMC. In pratica, la RAM verrà integrata direttamente sul wafer del chip, insieme a CPU, GPU e Neural Engine. Ciò elimina la necessità di interposers di silicio e riduce le dimensioni complessive del modulo. L’effetto è un chip più compatto, che consente di liberare spazio interno per altre funzionalità, oltre a migliorare la gestione termica e la velocità di comunicazione tra i componenti.
Benefici pratici e speculazioni sul design interno
Prestazioni, durata e gestione termica
Il packaging WMCM e il processo 2 nm dovrebbero tradursi in una serie di vantaggi concreti: prestazioni più elevate sia per le operazioni quotidiane che per le attività intensive come l’editing video 4K o i giochi in realtà aumentata; un aumento della durata della batteria grazie all’efficienza energetica migliorata; e una gestione termica più efficace, che riduce la possibilità di surriscaldamento durante sessioni di utilizzo prolungato.
Spazio interno libero per nuove funzionalità
Con un chip più compatto, Apple potrebbe sfruttare lo spazio interno liberato per introdurre nuove componenti, come sensori avanzati per la realtà aumentata, batterie più grandi o sistemi di raffreddamento più sofisticati. Inoltre, una struttura interna più snella potrebbe rendere l’iPhone 18 Pro più leggero e resistente, mantenendo però il suo caratteristico design elegante.
Data di lancio e prospettive di mercato
Previsioni di settembre 2026
Secondo le analisi, l’iPhone 18 Pro e l’iPhone 18 Pro Max dovrebbero essere lanciati ufficialmente a settembre 2026. Apple ha tradizionalmente fissato la data di rilascio per la fine del trimestre Q3, offrendo agli utenti la possibilità di aggiornare i propri dispositivi all’inizio dell’autunno, quando la domanda di nuovi prodotti è più alta.
Conclusioni
L’iPhone 18 Pro promette di portare una serie di innovazioni che spaziano dal design più pulito e funzionale alla fotografia più controllata e alla potenza di calcolo avanzata. Il Face‑ID sotto schermo e la fotocamera frontale posizionata nel canto leggeranno come elementi di design che migliorano l’esperienza utente, mentre l’iris meccanico e l’apertura variabile offriranno ai fotografi più libertà di espressione. Il chip A20 Pro, con il suo processo 2 nm e la tecnologia WMCM, rappresenta un salto tecnologico che potrà tradursi in prestazioni più veloci, maggiore efficienza energetica e una gestione termica ottimizzata. Se Apple riuscirà a realizzare questi piani, l’iPhone 18 Pro potrebbe stabilire nuovi standard per gli smartphone premium nel 2026.