iPadOS 26: la rivoluzione del 2025 che ha trasformato l’iPad in vero computer – ma è sufficiente?
Da quando l’iPad Pro è stato ridefinito nel 2018, la mia workstation è diventata un tablet. All’epoca, l’iPad eseguiva ancora la versione iOS di un iPad, ma la combinazione di design elegante e potenza di elaborazione mi ha spinto a prendere una decisione: l’iPad sarebbe stato il mio computer principale per il futuro. Ogni anno Apple ha insinuato che l’iPad stesse diventando un vero e proprio sostituto del laptop, ma il software sembrava sempre un passo indietro. Il grande colpo è arrivato con iPadOS 26, l’aggiornamento del 2025 che, per la prima volta, ha cambiato radicalmente il modo in cui molti utenti vedono il tablet.
Il contesto prima di iPadOS 26
Il 2018 ha segnato l’inizio di una nuova era per l’iPad. Apple ha introdotto un nuovo design, un nuovo processore e la possibilità di collegare un mouse o un trackpad. Tuttavia, il sistema operativo era ancora strettamente legato a iOS, con limitazioni nei multitasking, nella gestione dei file e nelle possibilità di personalizzazione. Nonostante ciò, molti professionisti hanno iniziato a sfruttare app di produttività, grafica e sviluppo per testare i confini del dispositivo.
Le promesse di Apple
Ogni anno, Apple ha presentato nuove funzionalità: Split View più fluido, un’interfaccia di gestione delle finestre più intuitiva, l’introduzione di “Focus” e la possibilità di utilizzare l’iPad come schermo secondario. Ma la vera domanda rimaneva: l’iPad poteva sostituire un laptop?
iPadOS 26: le innovazioni chiave
Con l’uscita di iPadOS 26, Apple ha introdotto una serie di cambiamenti che hanno ridefinito l’esperienza utente:
- Gestione avanzata delle finestre: il nuovo sistema di “Workspace” permette di salvare configurazioni di layout multi‑applicazione, facilitando il passaggio tra progetti diversi.
- Integrazione nativa di app desktop: alcune applicazioni come Pages, Numbers e Keynote hanno ricevuto una versione ottimizzata per il multitasking, con barre degli strumenti trasparenti e comandi gestionali più rapidi.
- Supporto per periferiche esterne: l’iPad ora gestisce in modo più stabile dispositivi USB‑C, hard‑disk esterni e monitor HDMI grazie a driver migliorati.
- Nuovo “Sidecar” migliorato: l’iPad può fungere da tavolo grafico per Mac con un lag minimo, ideale per designer e artisti.
- Riflessione sulla privacy: l’aggiornamento ha introdotto nuove opzioni di gestione dei permessi per le app in background, riducendo l’uso di dati non richiesti.
Un’esperienza più fluida per i professionisti
Grazie alla nuova architettura di gestione delle risorse, le app più esigenti, come Final Cut Pro e Logic Pro, ora funzionano meglio sull’iPad. La possibilità di utilizzare una tastiera Bluetooth, un mouse e un trackpad con un unico comando di sistema ha reso l’iPad un vero e proprio ambiente di lavoro, soprattutto per coloro che lavorano in viaggi o in spazi ristretti.
Il punto di svolta: la trasformazione dell’iPad in computer
Prima di iPadOS 26, l’iPad era uno strumento di produttività supplementare. Con questo aggiornamento, la linea di pensiero è cambiata: l’iPad non è più un accessorio, ma un vero computer portatile. La combinazione di un processore A17X, una batteria a lunga durata e un ecosistema di app avanzate ha permesso a molti utenti di affidarsi completamente al tablet per compiti quotidiani come scrittura, presentazioni, editing video e programmazione.
Il caso di studio: il creatore di contenuti Marco
Marco, un fotografo e videomaker, ha testato l’iPad Pro prima e dopo l’aggiornamento. Prima di iPadOS 26, doveva affidarsi a un laptop per il montaggio video. Dopo l’aggiornamento, ha potuto lavorare interamente sul tablet, sfruttando la nuova versione di LumaFusion, che ora supporta l’editing multi‑traccia con l’interfaccia di workspace. Marco afferma: “L’iPad è diventato il mio principale strumento di lavoro. Non ho più bisogno di portare un laptop.”
Le sfide ancora presenti
Nonostante le numerose migliorie, alcuni utenti hanno riscontrato delle limitazioni:
- Performance sotto carico intenso: l’iPad può rallentare quando si eseguono più app pesanti contemporaneamente.
- Compatibilità delle app: alcune app desktop non sono ancora state ottimizzate per iPadOS, limitando la loro funzionalità.
- Gestione dei file: mentre la nuova interfaccia File Manager è più intuitiva, la gestione di grandi quantità di dati può risultare ancora lenta.
- Prezzo: l’iPad Pro con i nuovi modelli di accessori può risultare costoso per piccole imprese.
Il punto di equilibrio
Il vero punto di equilibrio sta nella scelta dell’utente. Se la produttività è la tua priorità e hai bisogno di un dispositivo ultraleggero, iPadOS 26 offre un’opzione valida. Se invece lavori con software molto pesante o hai esigenze di compatibilità con applicazioni legacy, potresti ancora aver bisogno di un laptop tradizionale.
Conclusioni: è sufficiente?
iPadOS 26 ha sicuramente portato l’iPad a un nuovo livello, trasformandolo da tablet di consumo a vero e proprio computer portatile. Le innovazioni nella gestione delle finestre, l’integrazione di periferiche esterne e le app ottimizzate hanno ridotto significativamente la lacuna tra tablet e laptop. Tuttavia, le sfide legate alla performance sotto carico intenso e alla compatibilità delle app significano che per alcuni utenti l’iPad non può ancora sostituire completamente un laptop.
In sintesi, l’aggiornamento ha reso l’iPad una scelta valida per molti professionisti, ma la decisione finale dipende dalle esigenze specifiche di ciascun utente. Se sei pronto a investire in un ecosistema Apple completo e desideri un dispositivo estremamente portatile, iPadOS 26 è sicuramente un passo avanti. Se invece hai bisogno di un computer con capacità di elaborazione massiccia e compatibilità totale con software professionale, potresti ancora considerare un laptop come soluzione complementare.
Prossimi passi per gli utenti
Per sfruttare al massimo i nuovi strumenti, gli utenti dovrebbero:
- Aggiornare le app più importanti a versioni ottimizzate per iPadOS 26.
- Esplorare le nuove impostazioni di workspace e salvare configurazioni personalizzate.
- Collegare periferiche esterne tramite USB‑C e testare le prestazioni con file di grandi dimensioni.
- Confrontare i risultati con il loro attuale setup per valutare se l’iPad può sostituire il laptop.
Con queste pratiche, la transizione verso l’iPad come computer principale può diventare più fluida e soddisfacente.