iMac 2025: nuovo chip M5, potenziale OLED e modello 32 pollici

Apple ha dimostrato finora di riuscire a trasformare un dispositivo di fascia media in un vero e proprio punto di riferimento per la creatività e la produttività. Il suo flagship all-in-one, l'iMac, è stato protagonista di numerose evoluzioni, ma la comunità di appassionati si è sempre chiesta se l’azienda avrà il coraggio di rinnovarlo di nuovo entro i prossimi anni. La risposta non è ancora chiara, ma le speculazioni non mancano: dal passaggio al chip M5, la possibilità di un display OLED, una versione 32‑pollici e persino un nuovo iMac Pro con M5 Max.

Stato attuale: chip M4 e le ultime migliorie

L’ultima generazione di iMac, l’edizione 24‑pollici, è stata presentata a ottobre 2024. Apple ha introdotto il nuovo chip M4, una potenza di calcolo più efficiente rispetto al predecessore M3, e ha ampliato la configurazione di RAM fino a 32 GB. La fotocamera Center Stage è passata a 12 megapixel, garantendo una qualità video superiore per chi si dedica a video‑chiamate o streaming. Il display è stato reso più “naturale” grazie alla tecnologia nano‑texture, che riduce la riflessione e migliora il contrasto. Tra le altre novità, sono stati aggiunti i porte Thunderbolt 4, permettendo una connettività più veloce e versatile, oltre a nuove tonalità di colore per personalizzare l’estetica del dispositivo.

Prossima generazione: il chip M5 in arrivo?

Secondo le ultime fonti, la prossima iterazione dell’iMac dovrebbe essere alimentata dal chip M5, previsto per il 2025. Anche se i dettagli tecnici non sono ancora stati rivelati, si prevede un significativo incremento delle prestazioni: fino a 4 TB di archiviazione, un passo avanti rispetto ai 2 TB disponibili con l’ultima versione, e una velocità SSD potenzialmente il doppio rispetto al modello M4. Queste migliorie avrebbero l’obiettivo di mantenere l’iMac competitivo in un mercato dove le prestazioni di archiviazione e velocità di trasferimento dati sono diventate criterio fondamentale per professionisti e creativi.

Confronto con la nuova MacBook Pro

Il 14‑pollici MacBook Pro con chip M5 ha già mostrato una notevole ottimizzazione delle prestazioni, con un miglioramento del 30 % in termini di GPU e un consumo energetico ridotto. Se l’iMac dovesse seguire la stessa evoluzione, potremmo assistere a un salto di qualità simile, con un equilibrio tra potenza di calcolo, autonomia e prezzo.

iMac Pro con M5 Max? L’evoluzione della linea professionale

Nel corso di quest’anno, Apple ha accidentalmente rilasciato un kit di debug del kernel macOS che ha esposto i codici interni di prodotto, tra cui un potenziale iMac Pro con chip M5 Max. Se questa ipotesi si dimostrasse corretta, l’azienda potrebbe rilasciare due versioni 24‑pollici contemporaneamente: una con M5 e l’altra con M5 Max, o addirittura un modello separato di iMac Pro con prestazioni ancora più elevate. L’ultimo iMac Pro, costruito su processori Intel, è stato ufficialmente dismesso nel 2021, ma l’interesse di professionisti che richiedono capacità di elaborazione avanzate resta alto.

Quali sarebbero le differenze di performance?

Il chip M5 Max è previsto per offrire un incremento delle GPU e una gestione del calore più efficiente. Per i professionisti che eseguono rendering 3D, editing video ad alta risoluzione o calcoli scientifici, la differenza di tempo di esecuzione potrebbe essere significativa. Oltre al processore, Apple potrebbe introdurre un nuovo sistema di raffreddamento e una maggiore capacità di RAM, estendendo la configurazione fino a 64 GB.

Il 32‑pollici: il ritorno di una dimensione più ampia?

La 27‑pollici, la versione più grande dell’iMac, è stata fermata nel 2021 quando Apple ha iniziato la transizione verso i propri chip silicon. Fin da allora, la sola opzione disponibile è stata la 24‑pollici. Nel 2023, l’analista Ming‑Chi Kuo aveva previsto un modello 32‑pollici con retroilluminazione mini‑LED per il 2025, ma la fine dell’anno ha lasciato molte questioni aperte. Nel novembre 2023, Apple ha dichiarato di non avere piani per tornare alla 27‑pollici, ma non ha escluso la possibilità di un nuovo modello 32‑pollici. Se realizzata, la nuova versione potrebbe offrire un display mini‑LED per un contrasto più profondo e una gamma di colori più ampia, possibili anche con la tecnologia OLED, che è stata oggetto di discussioni tra gli appassionati.

Il potenziale impatto sul mercato

Un iMac 32‑pollici potrebbe diventare la scelta ideale per professionisti che necessitano di un’area di lavoro ampio senza sacrificare la portabilità. Con un display più grande e una potenza di elaborazione più robusta, il dispositivo potrebbe competere direttamente con workstation professionali di terze parti e con le versioni più potenti di MacBook Pro.

Conclusioni: quali aspettative per l’iMac 2025?

Riepilogando, la comunità tech sta osservando con interesse l’evoluzione dell’iMac. Il passaggio al chip M5 è la parte più certa, con un possibile aumento delle capacità di archiviazione e delle prestazioni SSD. La questione del 32‑pollici rimane aperta, e se Apple dovesse introdurlo, la retroilluminazione mini‑LED o addirittura un display OLED potrebbero trasformare l’esperienza visiva. Infine, l’ipotesi di un iMac Pro con M5 Max potrebbe riaccendere l’interesse per le versioni più professionali del dispositivo. Qualsiasi sia la direzione scelta, Apple continuerà a mantenere l’iMac come punto di riferimento per chi cerca un desktop all‑in‑one con un design raffinato e prestazioni elevate.

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